Diviso tra due demoni;
uno bramoso di vita,
l’altro bramoso di morte.
Pensieri divisi, contradditori
combattono nel subconscio
per il controllo degli umori
Allegra sete di vita
o tristezza solitaria?
Vulnerabilità o forza infinita?
La primavera è giunta
erodendo le mie fredde mura
lasciandomi scoperto e smunto.
La mia mente affonda
in un mare di follia
sprigionando la mia pazzia.
mercoledì 31 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
Träume
Mein Feuer ist wieder erwacht
Wieder verschmolzen mit der Nacht
Meine Äugen leuchten dunkel
Während tausend Sterne vor Hoffnung funkeln
Stark ist wieder mein Wille
Unaufhaltsam laufe ich in todesstille
Denn in mir sind Feuer und Eis
Zusammen geben sie meiner kraft preis
Nun kann ich wieder sehen
Und in frieden weiter gehen
Wieder verschmolzen mit der Nacht
Meine Äugen leuchten dunkel
Während tausend Sterne vor Hoffnung funkeln
Stark ist wieder mein Wille
Unaufhaltsam laufe ich in todesstille
Denn in mir sind Feuer und Eis
Zusammen geben sie meiner kraft preis
Nun kann ich wieder sehen
Und in frieden weiter gehen
giovedì 25 febbraio 2010
Peste
Pesante il mio cuore
Faticosamente pulsa
Rinchiuso nel dolore
Tardi ormai è ogni fare
La giovane forza dissipata
I polmoni brucian a respirare
Tutto intorno sbiadisce
Per celare l’orrore
Il mondo nell’oblio finisce
Faticosamente pulsa
Rinchiuso nel dolore
Tardi ormai è ogni fare
La giovane forza dissipata
I polmoni brucian a respirare
Tutto intorno sbiadisce
Per celare l’orrore
Il mondo nell’oblio finisce
mercoledì 10 febbraio 2010
Segreto
Quale sia il mio segreto,
tu non l’avrai a sapere.
T’attirai nel bel frutteto,
ove tessi le mie tele nere.
Ingenua non pensasti,
ai tranelli e ai labirinti.
Così, curiosa mi seguisti
gustando i fiori dipinti.
Ma tutto era un inganno;
il tuo giovane cuor sussultò.
A quel che tutti già sanno,
la tua difesa crollò.
Lesto t’intrappolai,
fingendo amor per te.
Nel tuo cuor t’imprigionai,
ed ora appartieni a me.
tu non l’avrai a sapere.
T’attirai nel bel frutteto,
ove tessi le mie tele nere.
Ingenua non pensasti,
ai tranelli e ai labirinti.
Così, curiosa mi seguisti
gustando i fiori dipinti.
Ma tutto era un inganno;
il tuo giovane cuor sussultò.
A quel che tutti già sanno,
la tua difesa crollò.
Lesto t’intrappolai,
fingendo amor per te.
Nel tuo cuor t’imprigionai,
ed ora appartieni a me.
venerdì 5 febbraio 2010
Ombra
Al sol tuo pensiero l’eccitazione cresce
Sapendo che tu ti sei sottomessa
Io posso piegarti al mio volere
Posso sfogare i miei intimi desideri
Oscuri e tormentati pensieri
Infimi sin nel più profondo
Avvelenano il mio cuore
Fino a fermarlo nell’ira
Svuotandosi in spasmi dolorosi
Si libera dalla morsa delle tenebre
Purificandosi nell’innocenza
Della beatitudine dei sensi
Non aprirò più occhio con te qui
Qui son rinato libero dal male
Non mi sporcherò della vista tua
Non chiuderò un altro cerchio
Sapendo che tu ti sei sottomessa
Io posso piegarti al mio volere
Posso sfogare i miei intimi desideri
Oscuri e tormentati pensieri
Infimi sin nel più profondo
Avvelenano il mio cuore
Fino a fermarlo nell’ira
Svuotandosi in spasmi dolorosi
Si libera dalla morsa delle tenebre
Purificandosi nell’innocenza
Della beatitudine dei sensi
Non aprirò più occhio con te qui
Qui son rinato libero dal male
Non mi sporcherò della vista tua
Non chiuderò un altro cerchio
venerdì 29 gennaio 2010
La lama
Era mortale, si sapeva
Solo lui non ci credeva
E con la lama giocava
Più vicini c’incitava
Intorno, noi curiosi, s’ammassava
Mentre la lama roteava
C’era chi applaudiva
O coi fischi s’univa
Mentre la lama brandiva
Un giocoliere sembrava
Farci coi coltelli sapeva
Mentre la lama lanciava
Ma qualcosa lo distraeva
Quindi presto sanguinava
Mentre la lama lo tagliava
Solo lui non ci credeva
E con la lama giocava
Più vicini c’incitava
Intorno, noi curiosi, s’ammassava
Mentre la lama roteava
C’era chi applaudiva
O coi fischi s’univa
Mentre la lama brandiva
Un giocoliere sembrava
Farci coi coltelli sapeva
Mentre la lama lanciava
Ma qualcosa lo distraeva
Quindi presto sanguinava
Mentre la lama lo tagliava
Inizio d’alcolemia
Nato per fare
Condannato a lavorare
Sogni svaniti
O non inseguiti
Senza spazio
Regna l’ozio
Troppo distratto
Non ho più tatto
Mente esaurita
La faccio finita
Condannato a lavorare
Sogni svaniti
O non inseguiti
Senza spazio
Regna l’ozio
Troppo distratto
Non ho più tatto
Mente esaurita
La faccio finita
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